Grotte Falvaterra & Pastena Coast to Coast
Visita per esperti Ramo attivo complesso ipogeo

Sabato 9 luglio 2016

Prenotazioni per esperti
 tel. : 3283413876-3453205147
email : mngrottedifalvaterra@gmail.com



Ore 9.00 Centro Visite Grotte di Falvaterra



Falvaterra Underground 2016
Visita speleoturistica 
Sabato 20 ore 9.30 2016
In via sperimentale visita con canotti dell'area dei sifoni n° 4-5-6 e 7
Centro Visite Monumento naturale Grotte di Falvaterra
Occorre la prenotazione tramite email mngrottedifalvaterra@gmail.com o telefono
3283413876 - 3453205147



Martedì 12 agosto 
ore 7.30 Piazza Umberto I° 
Bar Sagittario Falvaterra
Escursione su Monte Calvilli mt 1116




Sabato 12 Luglio 2014 ore 9.00
Grotte di Falvaterra Pastena
"Coast to Coast"
Visita per esperti del complesso ipogeo attivo in ricordo impresa Lamberto Ferri Ricchi luglio 1964


Sabato 26 aprile ore 17
Centro Visite Grotte di Falvaterra
Convegno : il dramma del fiume Sacco e dei suoi affluenti



I° Presepe Speleo e Convegno "La Caverna universale : Grotte, luoghi di Culto, Labirinti e ..."

In continuità con le numerose manifestazioni organizzate in questi ultimi due anni nell’Area Protetta  Sabato 14 dicembre, a partire dalle 15.00, si svolgerà, presso il Centro visite del Monumento Naturale regionale delle Grotte di Falvaterra e Rio Obaco, la manifestazione dedicata al  I° Presepe Speleo - Speleo subacqueo ed il convegno dal titolo :  “La Caverna universale : Grotte, luoghi di culto, labirinti e …”

Al convegno  interverranno :

Giancarlo Pavat "Presentazione"; 

Augusto Carè  "Complessi Ipogei; origine, evoluzione ed importanza";

Paolo Ruggeri  “Insieme per la salvaguardia dei Beni di interesse culturale della Ciociaria”

Dante Sacco  “L'uomo e i luoghi del sacro. Armi e devozioni dall'Età del Ferro alla Romanizzazione nel territorio ciociaro”;

Fabio Consolandi  “Un archetipo universale: Grotte e labirinti”.

La manifestazione verterà su vari aspetti che abbracceranno il lato religioso, con il Presepe in grotta e la Messa, il lato scientifico, con il convegno su aspetti archeologici, storici e naturalistici, incentrati anche e soprattutto sulla nostra Ciociaria, programmatici, con illustrazione su prospettive di sviluppo ecosostenibile delle nostre grotte e del territorio, nella difesa di ciò che resta di un immenso patrimonio fortemente attaccato nel tempo.

Questo, per sommi capi, sarà il programma di tutta la manifestazione  :

Alle ore 15 è prevista la presentazione insieme ai saluti del Sindaco e del Presidente della XVI Comunità Montana, seguirà la Messa celebrata da Padre Luigi Donati, Parroco di Falvaterra. Successivamente ci si recherà all’interno delle Grotte turistiche di Falvaterra dove verrà allestito il Presepe nel suggestivo ed incomparabile  scenario del complesso ipogeo di Falvaterra, nel fragore delle cascate e rapide di acqua della parte attiva.  Seguirà il convegno alle ore 17.00, mentre alle 19.00 ci sarà una Mostra & Mercatino con il gran finale delle bruschette e Vin Brulè.

La manifestazione è stata possibile grazie al Comune di Falvaterra e alla  XVI Comunità Montana Monti Ausoni di Pico, all’area protetta del Monumento Naturale regionale delle Grotte, alla disponibilità del nostro Parroco, all’Associazione Mentore di Falvaterra e al Panificio Cristofaro di Falvaterra, ma con tanta buona volontà da parte dei volontari, espositori e degli studiosi che mettono quotidianamente il loro contributo per l’informazione, la crescita e difesa, sotto tutti i punti di vista, del nostro territorio ed ai quali va tutto il nostro ringraziamento.  



Falvaterra Underground

Domenica 18 agosto ore 9.00 presso il centro visite del Monumento naturale delle Grotte di Falvaterra e Rio Obaco appuntamento per una visita spleoturistica del complesso ipogeo delle Grotte di Falvaterra e Rio Obaco

La visita è a numero limitato e solo su prenotazione al seguente indirizzo e telefoni :
mngrottedifalvaterra@gmail.com
3283413876 - 3453205147

La visita durerà alcune ore ed occorre un minimo di attrezzatura, poichè si camminerà in acqua con temperatura intorno ai 14°C  :
1) calzari in neoprene o calzettoni;
2) scarpe adatte per camminare in acqua e su rocce;
3) muta o calzoncini;
4) salvagente;
5) luci, batterie e casco;
6) ricambio 
Nel caso non abbiate il salvagente, le luci, il casco ve li possiamo fornire.

                        Ulteriori precisazioni:

1) Non c'è un biglietto, ma un'offerta utilizzata esclusivamente per le analisi ambientali e protezione area protetta, il tutto verrà documentato sul sito;
2) Non dimenticate che occorre un minimo di agilità per camminare in acqua, tra le rocce e salire una cascata, in cui sarete aiutati.
3) Segnalate cosa vi manca nell'attrezzatura consigliata;
4) Segnalate anche se sapete nuotare senza alcun problema per la fornitura del salvagente, nel dubbio ve lo forniamo comunque;
3) Prenotatevi con la nostra email :
   mngrottedifalvaterra@gmail.it, lasciando i vostri dati e numero di telefono, riceverete una conferma alla vostra richiesta di prenotazione.


             


Ascolta il tuo Cuore

Visita di Beneficenza

In collaborazione con il Moto Club di Pico e la XVI CM è organizzata una visita di beneficenza dell'area protetta a favore della Casa Famiglia S. Maria del Rosario.
Appuntamento Domenica 16 ore 9.30 presso la struttura ricettiva del Monumento Naturale





CONVEGNO 

L'ACQUA, LA ROCCIA ED IL TEMPO

SABATO 27 APRILE ORE 16.00

CENTRO RICETTIVO GROTTE  DI FALVATERRA (FR)






I valori ambientali e storico archeologici dell’area protetta regionale del “Monumento Naturale delle Grotte di Falvaterra e Rio Obaco” sono al centro del convegno organizzato in connessione con l’apertura ufficiale delle Grotte turistiche di Falvaterra.

Il convegno, denominato “l’Acqua, la Roccia ed il Tempo”, organizzato per Venerdì  27 Aprile, alle ore 16,30, nella sala convegni del centro ricettivo,  potrà  fare il punto sulle realtà che racchiude quest’ area di piccole dimensioni, ma di importanti aspetti di carattere geologico, speleologico, biologico ed archeologico, inquadrati in un ambito più ampio legato all’evoluzione geologica e storico archeologico del basso Lazio.

L’area protetta è stata fortemente voluta dall’ente montano che praticamente l’ha creata dal nulla, insieme al Comune di Falvaterra, mettendo insieme tutte le peculiarità, gli studi, gli interessi e le problematiche necessarie per l’istituzione di un piccolo parco regionale. L’istituzione del Monumento naturale non ha esaurito i compiti e le problematiche relative allo sviluppo dell’ area protetta, ma è stato solo un primo importante passo, a cui è seguito l’iter per l’approvazione del  regolamento,  l’aggiornamento per  modifiche regionali oltre all’importante compito della sua valorizzazione,  protezione e conoscenza delle sue peculiarità.

Come si è creato un ambiente geologico di questo tipo, come e quando si sono formate queste grotte ed in quale contesto, quando e come sono state scoperte, come sono state utilizzate dall’uomo, come è evoluto l’ambiente esterno ed in quale contesto, a quando si attribuiscono gli insediamenti esterni delle mura poligonali e qual è la loro storia, come valorizzare il paesaggio che ci circonda?  Questi alcuni dei temi che verranno affrontati nel convegno di fine aprile.

Su questi interessanti temi saranno stati chiamati a discutere :

Augusto Carè - “Geologia e speleologia dell’area protetta”

 

Lamberto Ferri Ricchi - “Scoperta e valorizzazione del complesso ipogeo“

 

Giancarlo Pavat - “Megaliti e labirinti”

 

Italo Biddittu - “L'uomo e le grotte nella preistoria del Lazio meridionale”

 

Pier Giorgio Monti - “Le mura poligonali nella Valle del Liri”

 

Andreina Bizzarro – “Costruire il paesaggio come spazio per l'immaginazione”

L'interessante convegno è stato voluto e promosso dall’Associazione Fabrateria, dalla XVI Comunità Montana dei Monti Ausoni di Pico, dal Comune di Falvaterra, dal  Monumento Naturale delle Grotte di Falvaterra e Rio Obaco;  si sottolinea, inoltre che è stato concesso  l’importante patrocinio da parte  del Ministero dei Beni Culturali.

Sarà un viaggio interessante nella storia geologica e nella storia dell’uomo che ci parla attraverso rocce, evoluzioni dinamiche, simboli, mura e reperti, lasciandoci una straordinaria testimonianza di un passato enigmatico  portandoci indiscutibilmente a porci delle domande in una evoluzione continua di conoscenze e nuovi quesiti.

 

Dopo il successo delle due escursioni del 22 e 27 agosto 2012 viene programmata, tempo permettendo, una nuova iniziativa


"Puliamo le nostre Grotte" 

dedicata alla pulizia interna del corso sotterraneo ed esterno del fiume.

L'appuntamento, in collaborazione con la XVI Comunità Montana dei Monti Ausoni di Pico, è fissato per

Sabato 3 novembre ore 9.00

presso la struttura ricettiva delle Grotte di Falvaterra, vedi mappa.

L'iniziativa è rivolta ad esperti dotati di muta integrale, casco speleo ed illuminazione.

Per informazioni ed adesioni contattateci al 3283413876 o scriveteci alla nostra email : mngrottedifalvaterra@gmail.com


 
Resoconto Puliamo le nostre Grotte 

Si è svolta sabato 3 novembre, anche se con programma ridotto causa un grave lutto che ha colpito il piccolo centro di Falvaterra, l’iniziativa “Puliamo le nostre Grotte”. L’iniziativa, organizzata dalla XVI Comunità Montana dei Monti Ausoni di Pico, ha visto il patrocinio di diversi enti ed associazioni di volontariato, in particolare il Parco dei Monti Ausoni, il Consorzio Grotte di Pastena e Collepardo, i Comuni di Pastena e Falvaterra, il CAI Club alpino italiano, sezione Gruppo speleologico ciociaro, il Monumento naturale delle Grotte di Falvaterra e Rio Obaco, l’Associazione Carabinieri di Ceprano e l’Associazione Fabrateria, a cui va il vivo ringraziamento dell’ente montano. Nella prima mattinata, grazie ai volontari dell’Associazione Fabrateria, sono stati raccolti rifiuti lungo la risorgenza del Rio Obaco, costituiti per lo più da bottiglie e contenitori di plastica, in questo caso piuttosto radi causa la forza delle piene che hanno fatto piazza pulita lungo le sponde, con innalzamento dai livelli medi di un paio di metri e portate di diversi metri cubi al secondo.

Nel primo pomeriggio una squadra di speleologi, con muta subacquea, è penetrata all’interno delle grotte del sistema di Pastena e Falvaterra, partendo dalla risorgenza del Rio Obaco, raggiungendo il lago lungo del sifone centrale, a 1.5 km dall’ingresso. Notevole la forza della corrente contraria, causa le ultime abbondanti piogge,  motivo che ha determinato un raddoppio dei tempi di percorrenza media del lungo percorso sotterraneo che si addentra per più di cinque chilometri all’interno del Monte Lamia.

La  squadra speleologica ha  scattato diverse foto illustranti lo stato in cui versano le acque interne, con rilievo di alcune interessanti venute  laterali di acque legate sicuramente a nuove vie ipogee. Il materiale fotografico verrà pubblicato sul sito della comunità montana www.montiausoni.it e grotte www.grottedifalvaterra.it .  Purtroppo, nonostante le piene di diversi giorni passati, sono state  rilevate  e fotografate spesse chiazze di schiume, testimonianti la presenza  di tensioattivi provenienti da monte. In alcuni punti, inoltre, sono stati individuati accumuli di materiali vari, tra cui gomme, passeggini, contenitori vari e tutto ciò che compete al malcostume, ancora vivo, di gettare nei fossi materiali di ogni genere.

Parte del materiale è stato recuperato con notevole difficoltà, trasportato all’esterno e smaltito in discarica;  prossimamente, con una maggiore calma delle acque di corrente, si pensa al periodo natalizio o primaverile,  verrà organizzata una nuova giornata di pulizia con l’attivazione di una nutrita squadra speleologica e subacquea.

Come già sottolineato in altre occasioni  questo grave problema non coinvolge solo la bellezza speleologica  delle grotte o la salvaguardia della biologia ipogea, come qualcuno potrebbe “stupidamente” pensare credendo, quindi,  che siano fatti che non lo riguardino; le acque che vogliamo difendere, infatti, sono le stesse che alimentano le nostre sorgenti da cui si attinge acqua per gli acquedotti;  entrano, pertanto, nelle nostre case, con qualche aggiunta di cloro dai mille poteri;  i risultati, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti, vedasi le malattie tumorali ed altro che proliferano a dismisura, in cui la qualità delle acque potabili gioca un ruolo importante.

Nonostante tutte le nostre buone intenzioni  tale problema non potrà mai essere risolto  se non verranno adottati una serie di provvedimenti ed azioni :

1)      Gli enti o forze preposti al controllo ambientale, vedi ARPA o nucleo Ambientale dei Carabinieri,  devono, in maniera corretta, individuare la causa delle schiume e di altri elementi inquinanti, eventualmente  contenuti nelle acque della risorgenza e sorgive, con analisi puntuali della qualità delle acque in varie periodi dell’anno, dalle piene autunnali-invernali alle portate di  minima a fine estate inizio autunni;

2)      I comuni e enti sovraordinati, quali Provincia e Regione Lazio,  devono attivarsi con campagne di sensibilizzazione tra la popolazione per comportamenti corretti e finanziamenti mirati che non devono essere sprecati in parcelle ed altro;

3)      L’ente gestore degli impianti di depurazione Acea Ato 5 deve controllare debitamente gli scarichi nei fossi a monte, verificando la corretta qualità delle acque in uscita dai depuratori;

4)      Il Ministero dell’Ambiente, dal momento che la zona ricade nell’area del bacino del Fiume Sacco, sito di interesse nazionale, vedasi  Gazzetta ufficiale delle Repubblica italiana del 29/04/2008 serie n. 100, dovrebbe finanziare interventi per la sistemazione corretta e definitiva dei depuratori di monte e pulizia del sistema ipogeo, cosa che non sembra sia avvenuta in maniera esauriente nel passato;

5)      La Prefettura deve continuare, come sta già facendo, a sovraintendere affinché tutto l’iter di monitoraggio, interventi di protezione, pulizia e controllo finale siano pienamente attuati;

In questo groviglio burocratico di poteri e competenze la cosa che sconcerta maggiormente, fino ad ora,  è  l’impressione che ci sia una sorta di scarica barile, un rifugiarsi dietro competenze e quant’altro, senza un’attivazione piena, un muoversi unicamente se sollecitati senza prendere sul serio la questione.

La XVI Comunità montana dei Monti Ausoni di Pico, dal canto suo, nonostante i noti venti di imminente chiusura, scarsi fondi, difficoltà di ogni genere ed  amministratori ad “indennità zero”, sta facendo ben più del dovuto, con opere di sensibilizzazione e pulizia, difendendo fattivamente  il territorio. La nostra chiara intenzione è quella di puntare sia alla salute della popolazione sia alla corretta  valorizzazione turistica del territorio, in un ambiente incontaminato ad iniziare dalle nostre acque di origine carsica, nel pieno interesse pubblico. 


Resoconto della visita del 22/08/2012

Grazie all’'impegno ed interessamento della XVI Comunità Montana di Pico e del Comune di Falvaterra, ente gestore dell’area protetta regionale “Monumento naturale delle Grotte di Falvaterra e Rio Obaco”, è stata effettuata, come da programma, mercoledì 22 agosto, con partenza dalla risorgenza del Rio Obaco, a Falvaterra, la traversata dell’intero complesso sotterraneo delle due grotte di Pastena e Falvaterra. La visita ha comportato la partecipazione di giovani e speleo sub del territorio e di altri luoghi, tra cui  Roma e  Genova.

Si tratta di un appuntamento a cui si vuole dare una continuità nel tempo e  con cui è stata testata la possibilità, anche per i meno esperti, di far provare il percorso speleo turistico, con passaggio tra le due grotte. Tale tragitto è lungo quasi 2.5 chilometri, si sviluppa nelle viscere del monte Lamia, con un dislivello di circa 50 metri, ad una profondità di circa 250 metri dalla superficie del monte, con uno sviluppo abbastanza orizzontale, a parte qualche piccolo salto posto nel settore di Falvaterra.

La parte più impegnativa, come previsto, è stato il superamento dei sifone centrale, posto ad 1 km dagli ingressi, tramite uno stretto bypass e dei due laghi lunghi a nuoto,  che si estendono per alcune centinaia di metri all’interno dell’importante complesso ipogeo delle Grotte di Pastena e Falvaterra, oltre a una serie continua di piccoli e meno estesi laghetti sotterranei di collegamento.

La situazione si è però complicata nel settore a monte, al di là del sifone centrale, dove sono stati rilevati e fotografati ampi punti di galleggiamento di materiale solido, frutto dell’attività umana, situazione che verrà comunicata agli enti preposti, al fine di una prevenzione contro questo degrado.

Decisamente buona, invece, la qualità delle acque nel settore più a valle, con acque limpide, scarsa presenza di materiali e con vita ipogea rappresentata da  coleotteri, aracnidi troglobi e troglosseni tra cui qualche raro pesce; molto presenti i troglofili con pipistrelli nel settore a monte delle Grotte di Pastena, grazie ad una nutrita ed attiva colonia.

In merito alle temperature si è rilevato una temperatura dell’acqua  sotto i 15°C nel settore di Falvaterra, ma che è salita decisamente, di qualche grado, nel settore di Pastena sopratutto per la presenza di acque ferme con forti processi fermentativi esotermici.

Dall’ultima visita, di appena una settimana fa, si è notato, inoltre, un forte abbassamento della falda profonda, che  ci ha permesso di superare il sifone centrale anche senza necessità di immergersi sott’acqua o tramite by pass. Tale situazione di abbassamento, piuttosto rara, è preoccupate poiché tali falde sotterranee profonde alimentano le sorgenti vicine, da cui si attingono le acque per l’uso potabile. Se la situazione perdurerà e non vi saranno piogge in grado di alimentare le falde sotterranee, si rischia il disseccamento di  importanti sorgenti con gravi conseguenze per l’intero territorio.

I prossimi appuntamenti riguarderanno delle visite meno impegnative, ma interessatissime  che investiranno il settore attivo delle Grotte di Falvaterra, con operazioni di facilitazione nei passaggi,  pulizia e controllo ambientale,  al fine di rendere fruibile il percorso a speleo turisti alle prime armi, dando inizio dell’attività speleo turistica vera e propria. Numerose sono le richieste che stiamo ricevendo da  varie zone d’Italia, dall’intera Regione Lazio e dalla Capitale, dall’Abruzzo e dalla Campania e che stiamo facendo attendere.

Alcune delle immagini riprese dalla spedizione verranno messe, al più presto, sul   sito del Monumento naturale delle Grotte di Falvaterra e della XVI Comunità Monatana dei Monti Ausoni di Pico agli indirizzi e-mail : www.grottedifalvaterra.it e www.montiausoni.it su cui troverete anche comunicazione sui prossimi appuntamenti speleo turistici e non.




mngrottedifalvaterra@gmail.com


 
 Per informazioni telefona al  3283413876 - 3453205147 -  077590043  e-mail: mngrottedifalvaterra@gmail.com  By Augusto Carè

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